2 giugno 2020 - Il meglio della giornata

Le proteste per la morte di George Floyd durante un arresto di polizia hanno scosso gli Stati Uniti e sono arrivate quasi sul giardino della Casa Bianca. Ora Trump passa all'offensiva.

Non solo esce "dal bunker", ma addirittura dalla Casa Bianca, a piedi.


Destinazione? La chiesa di Saint John, tre minuti a piedi dalla Casa Bianca.

Eccolo qui con la Bibbia in mano.


Ovviamente i liberal si sono scatenati, un po' come avvenuto qui in Italia quando Salvini ha brandito il rosario durante i suoi comizi.

Ma il dato religioso e il dato politico sono intrecciati indissolubilmente. Per offrire un po’ di contesto sul significato della foto: la chiesa di Saint John, come detto, è a quattro passi dalla Casa Bianca, è stata visitata da tutti i Presidenti in carica fin dalla sua costruzione, la canonica è stata danneggiata durante le manifestazioni di questi giorni, ed il rettore è tutt’altro che un fan di Trump, anzi.

Prima, dal Rose Garden, Trump aveva annunciato che avrebbe schierato l'esercito federale per porre fine alle violenze.



La reazione dei democratici non si è fatta attendere.

Questo è il candidato democratico alle presidenziali, Joe Biden, che accusa il Presidente di voler utilizzare l'esercito "contro il popolo americano".


Questo è il governatore di New York Andrew Cuomo:


Notare che i tweets contengono i medesimi "talking points", sembrano fatti quasi con il "copia e incolla".

Però... però la maggioranza degli Americani supporta la decisione di Trump di usare l'esercito federale per riportare l'ordine.


Nel frattempo, altra intemerata politico-religiosa di Trump, in visita al memoriale di San Giovanni Paolo II a Washington DC. Accompagnato da Melania (prima first lady cattolica dai tempi di Jackie Kennedy).


Il motivo ufficiale della visita? La firma di un ordine esecutivo a supporto della libertà religiosa a livello internazionale, tema simbolo di Karol Wojtyla, nel 41esimo anniversario del suo pellegrinaggio nella nativa Polonia.

Il nuovo arcivescovo cattolico di Washington, Wilton Daniel Gregory - nominato da Papa Francesco ad aprile 2019 - ha reagito inviperito. Non deve sorprendere, perché il presule si era già contraddistinto per le sue critiche a Trump.

I responsabili del memoriale hanno successivamente rilasciato un comunicato non proprio in linea con il pensiero dell'arcivescovo:


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